L'originale recita così: "I don't know any hunter who's afraid of a Tiger, afraid of a picture, the picture of a tiger" e la traduzione, me ne rendo conto, suona decisamente buffa!
Il senso però è quello giusto, ovvero, non fare il cacciatore se hai paura di una tigre, e se già sei un cacciatore, tira fuori le palle e scaccia la paura! Insomma questo è uno dei messaggi che io ho estrapolato da questo fresco e divertente pezzo! C'è anche spazio per l'autoironia, "mi ero illuso di essere un esploratore ma in realtà sono solo un boyscout che si sbatte per finire in copertina" recita un passaggio del brano. Dal punto di vista musicale, "Tiger" sembra unire elementi electro-pop e indie, come nella tradizione del gruppo di Udine insomma!
Sebbene si sia ancora lontani da una reale maturità musicale anche in questo disco, un pezzo come questo non tradisce e conferma tutto ciò di buono che ho sempre pensato degli amari.
Non certo un tormentone, non travolge forse, ma istiga, almeno per quanto mi riguarda.
Da notare l'originale video, un omaggio alla fantascienza con la quale a quanto pare Dariella e compagni sono cresciuti!
Eccovelo!
Non certo un tormentone, non travolge forse, ma istiga, almeno per quanto mi riguarda.
Da notare l'originale video, un omaggio alla fantascienza con la quale a quanto pare Dariella e compagni sono cresciuti!
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