#doria #genova #amt #sciopero
martedì 19 novembre 2013
Devo dire che io sono solidale con tutti gli scioperanti di Palazzo Rosso. Hanno tutte le ragioni e potrebbero anche spingersi oltre. Anzi, oggi a fatica sono riuscito a trattenermi dall'andare lì, "dalla parte degli operai", in un nostalgico revival della Genova rossa che fù, magari aspettando i celerini zaino in spalla e sanpietrino in mano. Così mi sarei sentito tanto un sessantottino in un lungometraggio di Garrell e un giorno mi sarei potuto fregiare di tale atto. Sfortuna o caso vogliono, che sia finito a mangiar datteri sul divano e a seguire il caso via twitter e via telefono. Tornando al punto, il problema vero però è un'altro. Un centro urbano di quasi un milione di abitanti non mi si può paralizzare per uno sciopero, non mi si può ridurre a tale punto di rottura dopo tutte le trattative che ci sono state. Colpa del sindacato o della giunta, ma chi lo sa, io no, ma sicuramente il tutto deve essere parso una gran comunicazione fra sordi. Avrei dato qualunque cosa per stare a pochi passi dal primo cittadino, egregio Marco Doria e vederlo in un momento come questo!
#doria #genova #amt #sciopero
#doria #genova #amt #sciopero
sabato 6 luglio 2013
IMU Sbarbari!
Finalmente si può dire smascherato in via ufficiale questo slogan elettorale altrimenti detto: "Cancellazione dell'Imu". Non ci vuole certo un MBA ad Harvard per capire che in un paese nelle condizioni in cui si trova l'italia ora la questione IMU non rappresenta di certo una priorità. Chi possiede immobili è un privilegiato e non è il primo soggetto intorno al quale ragionare e ipotizzare azioni ed interventi, probabilmente neanche il secondo, sebbene i suoi diritti restino innegabili. Io se fossi nel ministro Saccomanni invece di "tenere conto dei suggerimenti" del Fmi ringrazierei che c'è qualcuno che si preoccupa di correggerci i compiti a casa.
La più ardita resta l'onorevole Santanchè che impugnando la spada dell'orgoglio nazionale italico ha dichiarato in merito all'intervento dell'FMI: "attentato alla sovranità nazionale". Onorevole si sveglia tardi e a sproposito, non è un mistero che la sovranità nazionale nella nostra penisola sia già stata attaccata da tempo, per il nostro bene peraltro, dopo essere stati dichiarati in privata sede, e non senza una certa lucidità, incapaci di intendere e di volere (oltre che di volare).
giovedì 20 giugno 2013
Dalla Cina con furore.
Dalla Cina con furore.

Oggi, per la prima volta, in ritardo me ne rendo conto, ho studiato un minimarket-emporio cinese. Anzi due. Ho proprio deciso di scoprire cosa ci fosse di tanto speciale in questi empori per far si che lentamente la maggior parte di noi sia passata dal: "Non comprerei mai quelle chincaglierie sporche e cheap" a un "Forse forse, giusto le scarpe autunnali o la maglietta per fare i lavori in casa". Ebbene viste le condizioni estreme delle mie sneakers oggi non ho potuto fare a meno di resistere al richiamo dell'emporio cinese. Per questo devo anche dire grazie a un collega conosciuto durante il tirocinio che si è vantato di un acquisto analogo, un paio di sneakers bianche a striscie blu in stile Adidas acquistate ad un emporio di Imola per appena 9 Euro e spiccioli. Così mi sono deciso a esplorare l'emporio con due obiettivi dichiarati: Le spugne per la doccia e eventuali scarpe da ginnastica, tetto massimo per entrambe gli acquisti 15 Euro. Il primo negozio nel quale sono entrato è un minimarket molto grande con frutta, verdura, pesce essicato, ciabatte per la doccia, spazzole, vasi in ceramica, e molto, come potete immaginare, molto altro ancora.
Il frigo era di quelli grandi, da punto vendita Gdo, e la robusta ragazza cinese alla cassa aveva un portamento particolarmente sicuro di sè, indossava una polo celeste di Ralph Laurent macchiata. Mi ha colpito immediatamente la sua lena e il MacBook posizionato di fronte a lei sulla scrivania. Ho trovato interessante e molto significativo il contrasto fra il miscuglio di merci diversissimi per genere e qualità, l'atmosfera apparentemente poco pulita e questo professionale oggetto di design (senza entrare qui nel merito delle critiche ad Apple.).
Dopo aver acqusitato con gioia le spugne mi sono diretto al negozio successivo, quello delle scarpe.
Qui ho trovato una mamma con il figlio di circa 8-9 anni che le stava facendo qualche magheggio con i capelli. Mi hanno lasciato circolare indisturbato per il locale dove ho avuto modo di prendere visione dei capi di tutto rispetto e dei prezzi competitivi e godermi un po' di quella sana atmosfera di negozio, distante anni luce dagli ipertrofici negozi retail della vicina via commerciale dove le luci al neon immancabilmente mi provocano giramenti di capo ogni volta che mi tocca abbassarmi e poi rialzarmi per osservare un prodotto. Loro sono stato molto cordiali, dopo una breve indecisione ho acquistato un modello bianco che non avrei mai acquistato altrove. Il prezzo competitivo e la gentilezza hanno vinto sulla mia tenace tirchieria.
Che dire al riguardo? Sono competitivi per diverse ragioni i cinesi, diciamo senz'altro cose già dette ma me le ripeto volentieri e chi vuole ascoltare, ascolti! Non si perdono in dettagli secondari.
Il loro Marketing è diretto e tagliente, prodotti di qualità accettabile a prezzi vantaggiosi, niente moine particolari su quanto ti sta bene un capo, niente effetti speciali nel negozio, niente buono sconto sugli acquisti per i prossimi sei mesi. Ebbene funziona. Inoltre lavorano con lena. Lontani dagli svogliati commessi, non tutti per carità, dei retail con stipendio assicurato e contratto blindato per almeno tre anni, sebbene le condizioni di lavoro non sempre siano le migliori. Hanno intenzione serie, vogliono mettere su famiglia, far girare l'economia, il soldo. E poi mi sembra più sincero acquistare prodotti dai cinesi dopo anni in cui ho acquistato prodotti provenienti dalla Cina o dal Taiwan e distribuiti da qualche grosso brand europeo o americano con l'aggiunta del sovrapprezzo. Insomma se non altro sto comprando un prodotto cinese da un cinese. Evviva la coerenza!
Stay tuned.
lunedì 3 giugno 2013
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Un lunedì mattina che inizia con immagini confuse e spiacevoli in Piazza Malpighi.
La pioggia che dopo poco inizia a scendere inesorabile.. e poi sempre più vigorosa.
Una mattina dedicata a John Updike.
Un tweet bellissimo:
"Rain is grace; rain is the sky descending to the earth; without rain, there would be no life." - John Updike Happy rainy Monday #NYU
— New York University (@nyuniversity) June 3, 2013
mercoledì 22 maggio 2013
ISPIRAZIONE
ISPIRAZIONE
Googlando "ispirazione" fra le prime hit mi è comparsa questa immagine
che ritengo particolarmente significativa pur non conoscendo l'autore
dell'opera nè l'origine della stessa!
che ritengo particolarmente significativa pur non conoscendo l'autore
dell'opera nè l'origine della stessa!
lunedì 15 aprile 2013
Aster e ricerca. Turboblogging.
Aster e ricerca: come guardare dentro (e oltre) i muri.
La metafora è d'obbligo e la ricerca diventa la via per guardare dentro, e oltre, i muri.
Lo sa bene Aster, primo ente di ricerca in Italia, il consorzio che si occupa di mettere in contatto e creare sinergie fra la Regione Emilia-Romagna, le Università, gli Enti di ricerca e le imprese. Come? Attraverso la Rete Alta Tecnologia dell’Emilia Romagna, l’organo che si occupa di coordinare le eccellenze nell’ambito della ricerca e di orientarle, collegarle, linkarle con le imprese e tutti i soggetti potenzialmente interessati
sul territorio.
L’obiettivo
dichiarato è quello di fare dell’Emilia Romagna un centro di eccellenza
per la ricerca industriale. Ma a quali domande risponde la ricerca?
Quali sono le esigenze che soddisfa? La ricerca è la premessa naturale e
fisiologica dell’innovazione che in una definizione quanto mai puntuale
e metafisica viene descritta come la capacità di “vedere quello che
vedono gli altri e pensare ciò che gli altri non pensano.”
Un saper
vedere oltre quindi, una visione d’insieme, quasi profetica. L’occhio
del ricercatore deve saper cogliere nell’oggi le esigenze del domani. Le
persone in grado di fare questo sono molte più di quanto non ci si
potrebbe ragionevolmente attendere. Basti pensare che nel solo CNR
di Bologna il numero dei ricercatori oscilla fra i 700 e gli 800,
eccellenze che si occupano di nanotecnologie, ambiente, salute,
astrofisica, scienze dei materiali.
La
Rete ad Alta Tecnologia dell’Emilia Romagna strutturalmente è divisa in
sei piattaforme tematiche dedicate: Agroalimentare, Costruzioni,
Energia Ambiente, ICT e Design, Meccanica e materiali e Scienze della
Vita. Le varie piattaforme sono aperte a reciproche contaminazioni e
stimoli e sono pensate per lavorare in stretta sinergia all’occorrenza.
Ma al di là dei dati e dell’organizzazione quello che si percepisce e
quello che vuole trasparire sono le storie, i volti e i valori condivisi
dietro, oltre, e dentro ai laboratori e ai centri di ricerca.
E se la
crisi è il muro oltre il quale guardare la ricerca è la via per vedere
dentro e oltre a quel muro. Ma la ricerca ha bisogno di farsi notare, di
comunicare il suo meticoloso ed incessante lavoro con un linguaggio
nuovo e accessibile. “Get out the message” dichiara qualcuno a tal
proposito. Raccogliamo la sfida.
#Getouthemessage!
Post originale: http://www.turboblogging.it/i-partecipanti/18-igor-sartoni
domenica 7 aprile 2013
Partecipazione a Turboblogging!
Sono stato selezionato per il contest: "Tutta la ricerca in un post!". Sarò chiamato, insieme ad altri 39 Blogger o aspiranti tali a documentare, comunicare e condividere la realtà della ricerca nel contesto della Rete Alta Tecnologia dell'Emilia Romagna. Una sfida e un'opportunità.
lunedì 11 marzo 2013
Parola di Blogger
Parola di Blogger.
Video realizzato con Simome Borrelliper il progetto -Venerdì sera.. e tutto può succedere.-
"Incastrato" in un progetto di Simone mi improvviso un po' promoter musicale, un po' critico musicale e un po' opinionista!
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